Amo questa città anche se, in passato, l’ho odiata perché non mi confaceva. Non mi calzava, non mi accoglieva. Non mi dava quello che mi mancava, quello che la metropoli offriva. Insomma, non mi rendeva felice. Così la odiavo e mi lamentavo. In età adulta, però, mi sono accorto di quanto, invece, abbia potuto ricevere da questo territorio partendo proprio dalla famiglia che mi ha cresciuto; dalle amicizie che ho; dalla gente che incontro e dal respiro della cultura autoctona che mi ha forgiato. Dalla bellezza naturale, dentro la quale mi sento immerso e dai paesaggi d’incanto che fanno da cornice a tutte le mie giornate, belle o brutte, festose o uggiose che siano. E poi dai vicoli, dalle case, dalle piazze, dai cortili e dai palazzi così bene congeniati da farmi sentire incorporato a essi come dentro l’abbraccio affettuoso di una madre che ti stringe a sé, nella voglia di darti tutto quello che ha e ancora di più. Anche per questo me la voglio raccontare tutta la mia terra, “sfogliando l’album di famiglia” in ogni angolo di pietra che ha visto i secoli e i millenni di questa generosa madre. Nascono così queste brevi filastrocche, per raccontare giocando, alla portata di chiunque, i piccoli e meno piccoli particolari del grande e glorioso patrimonio del passato. Patrimonio che è stato consegnato, senza distinzione di casta o di istruzione, alla tutela di noi sabini di Rieti.

Buon divertimento!

 

Autore: Francesco Rinaldi

Pag: 90

Prezzo: 10 euro

 

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