Sara Gavioli

Clinamen

Primo classificato

 

 

Intorno c’è Milano, al centro lei.

Sospesa tra il passato, distante ma ancora significativo, e il futuro che sembra non decidersi ad arrivare, osserva quella città piena di occasioni, così diversa dalla Sicilia che continua a richiamarla indietro. E mentre, come tutti, muove i primi passi in cerca di uno spazio nel mondo, le scorre attorno l’umanità che sussurra piccole storie quotidiane.
C’è la voce dell’uomo gentile dietro il muro, c’è il vecchietto incontrato in ascensore o la donna che beve birra alla fermata del tram. C’è la madre, rimasta su una poltrona nella vecchia casa, e poi un ragazzo, l’unico con cui si può parlare davvero. Ci sono progetti e speranze, e c’è soprattutto la domanda fatta da quel padre che non c’è più: cosa sei, cosa sarai?

 

Una narrazione articolata su momenti che fagocitano il lettore immerso in una sospensione dell'incredulità totale. Tessere di un vissuto che chiamano in causa senza possibilità di scampo nel momento stesso in cui il mosaico si concretizza con una tridimensionalità vibrante. Allora le multiple oscillazioni confluiscono in un'umanità articolata in una varietà di emozioni che arrivano dritte alla mente e al cuore rivelando la vacuità del nostro tempo, la crudezza di incomprensioni che si compongono nella fragilità reciproca con in sottofondo una speranza appena percepibile eppure, magicamente, presente.     

Maria Bochicchio

Cazzamala

Secondo classificato

 

La Cazzamala è la pioggia, la pioggia che cade incessante e che segna la vita e addirittura la morte dei lucani. L’opera racconta di una terra che sembra lontana nello spazio e nel tempo, sospesa nella sua immutabilità. Una terra fatta di riti e rituali, di ricordi e credenze perpetuati da personaggi come Ciettaicàle, zia Annecca, Cantalupo, il Professore, l’uomo stanco, personaggi che accompagnano e, talvolta, guidano Nala nel suo percorso alla ricerca dell’amore o, meglio, della capacità di amare.

 

Il romanzo propone un viaggio attraverso i sensi rivelando i tratti di una regione, la Basilicata, ma anche di un'umanità radicata. La protagonista si guarda attorno e guarda se stesa come attraverso un caleidoscopio, proiettando immagini potenti, tracciando quadri suggestivi grazie a un efficace tocco figurato tra poesia, sogno, illusione e nitida realtà che avvolgono e trascinano il lettore in una realtà parallela.

Sonia Morganti

Costanza Sicanie Regina

Terzo Classificato

 

Anno 1209. Costanza è una vera Aragona: è colta, intelligente e dotata della tenacia necessaria a sopravvivere sul trono. Dopo la drammatica fine del periodo come regina d’Ungheria, fatica a rassegnarsi a una vita quieta, ospite nel chiostro fondato dalla madre. Cosa può aspettarsi dal domani? Costanza ormai ha venticinque anni ed è già vedova.
Proprio tali caratteristiche attirano però le attenzioni del Papa, che vede in lei la consorte ideale per tenere a freno un ragazzo duro a morire, erede di due corone che, se riunite, circonderebbero i suoi territori.

Così, sotto il sole schietto e il colori intensi di Palermo, le vite del giovane Federico II – quindici anni appena e già  sopravvissuto a un mare di guai – e di Costanza d’Aragona – dieci anni in più sulle spalle, la metà dei quali trascorsa regnando – si intrecciano in un bizzarro arazzo. Perché se progettare è umano, scombinare i piani è divino.
È la storia di una coppia che diventa invincibile essendo improbabile, ma anche di un saraceno che desidera troppo, di una fanciulla che incanta, di una madre che ama e di un’altra che, morendo, ha imbevuto il proprio nome di un potere quasi magico.

 

 

 

 

Accurato ed elegante, il romanzo immerge nelle atmosfere del tredicesimo secolo fagocitando il lettore negli umori e nei colori di un tempo che diviene solo apparentemente lontano. Con estrema lucidità e intelligenza, la protagonista domina le dinamiche dei giochi di potere, naviga tra le asincronie dell’amore e si erge prototipo di modello di donna moderna e lungimirante, tratteggiata al meglio da una prosa matura e intrigante che la rende credibile e pulsante al pari di eroine più note e glamour. 

Alessandro Spalletta

Il Volo del Grifone

Quarto Classificato

 

Toscana, A.D. 1331 La guerra di Siena contro i nobili fedeli all’Impero non è ancora finita. Lo scaltro Guidoriccio da Fogliano comanda gli eserciti della Repubblica. Abile e spavaldo, il condottiero emiliano è inarrestabile. I grossetani assetati di vendetta e il gelido Filippo Bonsignori si schierano al suo fianco: il destino del Conte Aldobrandeschi sembra segnato. Le ferite inferte alla Maremma dagli eserciti di Ludovico il Bavaro non si sono ancora rimarginate. Bino degli Abati del Malia dovrà guidare il suo popolo verso la salvezza, ma dovrà scontrarsi col destino per riuscirci. Sotto le ceneri dell’alleanza contro il nemico comune, covano le braci di un conflitto più antico. Mentre Firenze e il Regno di Napoli restano a guardare, Pisa è pronta a intervenire e a far valere tutto il suo potere. La partita non è ancora finita. La Toscana è la scacchiera e i pezzi si muovono inesorabili. Il momento della resa dei conti è finalmente arrivato.

 

Un romanzo di cappa e spada che riesce a riprodurre un godibile affresco della Toscana medievale puntando con freschezza sugli intramontabili giochi di potere alla base di vicende personali e collettive. L'inquadratura passa dal microcosmo dei personaggi al macrocosmo delle città senza che il narratore, menestrello onnisciente, tralasci l'Amore quale ingrediente fondante. Tra realtà e fantasia, i dialoghi ben strutturati, il ritmo cadenzato delle azioni e la buona ricostruzione storica rendono il viaggio proposto una piacevole lettura capace di calamitare l'attenzione e di suscitare simpatia.    

Nota della giuria: la saga di Alessandro Spalletta (che annovera anche Il Volo del Grifone e La Spada e il Grifone), mantiene intatti gli standard narrativi del primo volume, impresa questa davvero notevole  laddove nelle serie, troppo spesso, si assiste a un degrado deciso dell’impianto narrativo.

Anna Nocentini

Note nel piatto

Quarto classificato

 

L’arte culinaria ha molto in comune con la musica. Non è raro definire un buon piatto come una sinfonia di gusti, il suo profumo una melodia di aromi, un’armonia di sapori e una musica per il palato. Nel corso del tempo grandi chef hanno omaggiato numerosi musicisti con piatti che sono entrati a far parte della tradizione gastronomica di alcuni paesi e che oggi sono conosciuti e apprezzati in tutto il mondo. In questo volume si racconta di eccellenti cuochi di livello internazionale che hanno creato pietanze dedicate ad alcuni musicisti, compositori e cantanti nel pieno della loro attività e durante la loro esistenza, ma anche di piatti elaborati dagli artisti stessi, con uno sguardo trasversale tra gastronomia e aneddotica musicale.

 

Leggero, fragrante e appetitoso: un excursus ben dosato tra esistenze, pietanze, note, ricette, personalità, epoche in un trionfo di buon gusto al suono di una scrittura immediata e coinvolgente. Il legame tra l'arte culinaria e quella musicale è godibile e trascende i sensi in un impasto gradevole e di impatto. Sorprendente.

Manuela Chiarottino

Fiori di loto

Quarto classificato

 

Perdere o vedere irrimediabilmente cambiata una parte di sé, a causa di un male crudele o di un destino scritto da qualcun altro, è un'esperienza traumatica che segna nell'intimo. Segni e cicatrici tatuano la pelle e non solo, scavano nell'animo e minacciano di chiudere il cuore, facendoci dubitare dell'immagine di chi eravamo, chi siamo e saremo. Da una ferita, però, può sbocciare una vita nuova, con radici ancora più profonde e variopinte, così forte da ergersi oltre il fango dei ricordi e le paure, schiudendo i petali su un mondo tutto da esplorare. Laura ha subito la mastectomia e sta reinventando una seconda esistenza, ma qualcosa le impedisce di aprirsi davvero alle possibilità che ha di fronte e forse all'amore. Ah-lai conserva sul viso le tracce di una storia lontana, e nei piedi le conseguenze della fasciatura; fluttua come un giunco nel vento, eppure il suo spirito non si è mai spezzato, nemmeno dopo aver provato la fugace gioia di un sentimento travolgente. Un incontro nato quasi per caso, nutrito dalla condivisione, dai racconti e una nuova consapevolezza del proprio Io: un'amicizia delicata come il loto e altrettanto preziosa, tenace e indimenticabile. Presentazione di Mariangela Camocardi.

 

Con un linguaggio delicato e scorrevole, miscelando introspezione, sentimento e razionalità, l'autrice incrocia il destino di donne che appartengono a società, tempi e costumi diversi, riuscendo a trovare assonanze oltre l'ovvietà. Ne risulta una narrazione empatica ed emozionante il cui climax  risiede nel superamento di ogni modello stereotipato e nell'affermazione del potere della volontà e dell'amicizia.   

A CAUSA DELLA SITUAZIONE LEGATA AL CORONAVIRUS, DECADE LA RICHIESTA DI PRESENZA  A RIETI PER  LA CERIMONIA DI PREMIAZIONE CHE AVVERRA' PERTANTO CON UNA FORMULA DA REMOTO

Il Premio Letterario Amarganta nasce nel 2015 con l’intento di arricchire l'offerta culturale proposta dall’associazione culturale Amarganta a partire dal settembre 2013. Scopo dell’iniziativa è promuovere la letteratura edita digitale, puntando sulla qualità e l’originalità delle opere.

 

Scadenza invio opere e pagamento iscrizione: 25 ottobre 2020

 

Art. 1 – Il Premio Letterario Amarganta nasce per sostenere e promuovere le opere edite in digitale, dando visibilità alle stesse e ai suoi autori.

Il premio è rivolto ai testi di narrativa, pubblicati in versione digitale (qualunque formato e qualsiasi anno di pubblicazione, anche se di essi esiste una pubblicazione cartacea), pubblicati da una casa editrice o in self.

 

Art. 2 – Al Premio possono partecipare scrittori di tutte le nazionalità purché maggiorenni e le opere iscritte siano in lingua italiana.

 

Art. 3Come partecipare. Occorre inviare una copia digitale del testo con allegata nota di presentazione dell’opera e biografia dell’autore con indirizzo, numero telefonico, codice fiscale, e-mail, all’indirizzo e-mail premioAmarganta@amarganta.eu entro il 25 ottobre 2020 (farà fede la data del server del provider). La mail di ritorno erogata dal server attesta l’avvenuta ricezione del testo e sarà convalidata da un’ulteriore email dell’Associazione. Importante, usate come oggetto della mail: “PREMIO AMARGANTA VI – NomeDelPartecipante - CognomeDelPartecipante - TitoloOpera”

 

Art. 4 – Consistenza del premio:

Primi tre classificati.

Targa di merito.

I tre vincitori devono assicurare la presenza alla cerimonia di premiazione prevista a Rieti tra la fine di novembre 2020 e la prima quindicina di dicembre 2020. I vincitori e la data precisa della premiazione verranno resi noti tramite email e pubblicazione sul sito www.amarganta.eu, sezione Premio Letterario Amarganta entro il 22 novembre 2020.  In caso di assenza del primo e/o del secondo classificato, si avrà un avanzamento in graduatoria del secondo e/o del terzo classificato.
Nel caso di opera scritta da più autori, è sufficiente la presenza alla cerimonia di premiazione di uno solo dei coautori.

 

Art. 5 – Il giudizio della Giuria è insindacabile. I rappresentati della giuria sono elencati nella sezione dedicata al premio del sito www.amarganta.eu.

 

Art. 6 – La quota di iscrizione è fissata in 5,00 euro per ebook da pagare tramite bonifico: IT83X0200814606000103971348 - AMARGANTA ASSOCIAZIONE , Unicredit Agenzia Rieti, Piazza Battisti Cesare 7 - 02100 Rieti (RI). Gli autori possono partecipare con più opere, non verranno ammesse opere pubblicate dall’associazione Amarganta. L'associazione Amarganta notificherà all’autore tramite email l’iscrizione dell’opera o delle opere.

 

Art. 7 – La partecipazione al Premio Letterario Amarganta implica l’accettazione incondizionata del presente regolamento.

 

ART. 8 – Tutela dei dati personali. In relazione a quanto sancito dal D.L. 30 giugno 2003 n° 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”, si dichiara quanto segue.
Ai sensi dell’ART. 7-11-13-25: il trattamento dei dati personali dei partecipanti, fatti salvi i diritti di cui all’Art.7, è finalizzato unicamente alla gestione del premio. Tali dati non saranno comunicati o diffusi a terzi a qualsiasi titolo.

Ai sensi dell’ART. 23: con l’invio degli elaborati con i quali si partecipa al concorso copiare nella mail il consenso scritto espresso dall’interessato al trattamento dei dati personali che segue:

 

Consenso al trattamento dei dati

Consapevole che le informazioni da me fornite sono facoltative ma necessarie per la partecipazione al Premio Letterario Amarganta, che il trattamento è finalizzato allo svolgimento delle attività legate al Premio, che i dati saranno trattati nei principi della correttezza, liceità e trasparenza, esprimo il mio libero consenso al trattamento dei dati personali e sensibili da parte dell’Associazione Amarganta ai sensi dell’’art. 13 del D.lgs. 196/2003 e successive modifiche per tutte le operazioni previste nella citata Legge. Il trattamento dei dati personali potrà essere effettuato anche per finalità statistiche e d’informazione sull’attività dell’Associazione Amarganta.

 

Per informazioni
associazioneamarganta@gmail.com

Roberta Mezzabarba
Le confessioni di una concubina

Premio speciale Scrivere Donna

 

Una storia di violenza domestica, di abusi psicologici che vi afferreranno allo stomaco. Misia, una giovane donna, e la sua vita monocromatica che, passo dopo passo, si tingerà sempre più di nero, un nero che sa di tristezza, di paura, di lutto. E in un'escalation di violenza, quando la situazione diverrà irreparabile, impossibile da sopportare, la soluzione sembrerà essere solo una... Ma la vita a volte riesce a sorprendere e, seppure questo non rappresenterà un'equa ricompensa dei mali subiti, forse con il tempo riuscirà a mitigare i ricordi smorzando spigoli vivi e aprendo un insperato spiraglio di luce. Ognuna di noi merita una vita a colori, merita di essere artefice del proprio destino, senza soccombere più, per essere finalmente libera di amare, di amarsi.

 

Il romanzo propone un viaggio a trecentosessanta gradi nell’esistenza della giovane protagonista la cui esistenza sembra già tracciata. L’autrice riesce nel difficile compito di trasformare Misa, una sorta di moderna Madame Bovary, in una donna consapevole delle proprie fragilità. Tra colpi di scena e momenti di forte introspezione, tra violenza e supponenza, il messaggio di riscatto e di speranza arriva forte e chiaro anche, e sorprendentemente, in chiave poetica, senza per questo soffocare il realismo della vicenda e l’incitazione a non cedere mai.

Salvatore Stefanelli

La testa mozzata

Premio speciale Short

 

Le notti non erano mai troppo lunghe. Questa volta, non fu un’emergenza a svegliarlo, ma la testa mozzata di cavallo. La vita per un poliziotto è sempre difficile, ma a Napoli lo è molto di più, specialmente se sei un poliziotto che ha fiuto e che dà retta troppo spesso al proprio istinto. Antonio Negri è così, forse perché le sue origini e le sue amicizie sono dalla parte sbagliata di quella città. Forse perché quella testa mozzata sarà un incubo per tutta la sua vita.

 

Con uno stile tanto essenziale quanto espressivo, l'autore presenta un uomo di legge il cui passato e il cui futuro si mescolano con il presente di Napoli, città complessa e multicolore. Personaggi secondari tratteggiati con rapide pennellate, senso del mistero e un intreccio variegato, punteggiano una storia che, con ritmo sostenuto, sfocia in un efficace colpo di scena finale.

Salvatore Stefanelli

Ribellione

Premio speciale migliore caratterizzazione di genere

 

Torna il Cacciatore di demoni Apollinare Neiviller e stavolta dovrà affrontare il caso più difficile della sua vita. Una forza oscura soggioga gli spiriti dei defunti e li trascina a compiere atti contro la loro volontà. Nessuno può resisterle, neppure l’amatissima figlia Giulia, sua principale alleata nell’aldilà. E tutto questo solo per appagare l’ambizione spietata di un feroce capo camorra, che scatena una guerra tra vivi e morti a Napoli pur di conquistare il potere in città, senza sapere che a muovere le fila degli eventi c’è una forza ambigua e ben più grande…  Al fianco di Neiviller nella lotta per ristabilire l’ordine e far tornare la pace, oltre all’immancabile nano Caronte, troveremo nuovi amici – lupi mannari, janare, spiriti antichi immuni all’incantesimo della forza oscura – e Ilaria, che porterà via il cuore al Cacciatore; e non mancherà il supporto di Lucius, principe infernale che deve difendere dalla furia degli dèi ciò che gli sta più caro al mondo: l’amore di Lady.

 

L'autore gestisce con maestria il dualismo tra il mondo così come lo si concepisce e una vivida dimensione imperversata da creature demoniache, formicolante di energia e di senso di rivalsa. L'indagine di polizia a tinte dark, movimentata dall'andirivieni del protagonista tra le realtà parallele, riesce a catturare il lettore condotto con padronanza tra i chiaroscuri di una vicenda  palpitante, articolata e mai scontata. Lo stile veloce e privo di fronzoli riesce a dar vita a dialoghi incisivi che possiedono il raro merito di appartenere pienamente agli interlocutori rendendo vividi i personaggi più onirici.

Alessandro Cirinei

Che fine ha fatto Candy Candy?

Premio speciale Talento & Fantasia

 

E' un romanzo fantastico ambientato negli anni '80 che narra le avventure di un ragazzino quattordicenne dal carattere un po' particolare, che si convince che Candy, la protagonista del suo cartone animato, esiste davvero. Davide, partirà alla ricerca di Candy dopo aver trovato un primo indizio della sua esistenza e vivrà delle avventure ai confini della realtà.

 

Il romanzo di Alessandro Crimei varca i confini della realtà con delicatezza, seguendo i pensieri e le vicende di Davide che sfiora di continuo il limite della fantasia agganciando il lettore catturato dal una trascinante spontaneità. Il registro linguistico si pone quale cardine della leggerezza della narrazione che fa intuire senza mai svelare pienamente la complessità dell'universo del protagonista in cui elementi immaginari e straordinari fanno capolino con spontaneità, coreografia di un viaggio psichedelico semplice, ma di grande inventiva che induce a riflettere con un sorriso triste ma pieno di dolcezza.

Domenico Abascià

Il becchino di Amsterdam non porta iella

Premio speciale Tra realtà e fantasia

 

Perché viaggiamo? Per ampliare le corsie della nostra autostrada culturale. Soprattutto se la meta è Amsterdam e i viaggiatori sono cinque ragazzi appena ventenni pronti a sperimentare usi e costumi della suggestiva città olandese. Tra un coffeeshop e un museo (che non visiteranno mai), Domenico, Fabio, Elena, Marco e Giovanna si confrontano con la realtà di un Paese che inizialmente riescono a interpretare solo attraverso i preconcetti con cui sono stati cresciuti, scoprendo che invece, in Olanda, non ci si gratta quando passa un becchino.

 

Il romanzo di Abascià colpisce per la struttura originale che sulla falsa riga del romanzo di formazione centrato sul processo di maturazione dei cinque protagonisti, trasporta con naturalezza nel mondo interiore di un gruppo di ventenni mostrando la realtà attraverso i loro occhi ricorrendo all'ironia e all'umorismo. L'uso dell'iperbole nei dialoghi si sposa all'esagerazione conglomerandosi in una narrazione paradossale eppure matrice di messaggi nitidi ed efficaci. La trama a tratti surreale, infatti, costringe all'osservazione tramite il punto di vista dei ragazzi facilitando la sospensione del giudizio morale al fine di stimolare riflessioni sul loro mondo, sulle problematiche giovanili e sulla società odierna nel  complesso. 

Paolo Pajer

Per altre vite

Premio speciale Amarganta team

 

l protagonista di questo libro è un assistente sociale, Marco Andrade, che affronta e osserva quotidianamente le diverse esperienze che le persone vivono portandogli i loro bisogni e richieste. Marco conduce un'esistenza tranquilla e abitudinaria. Sul lavoro cerca di non rimanere coinvolto nelle vicende di chi gli chiede aiuto anche se ogni giorno le vite che incontra, e che si incrociano con la sua, tentano di travolgerlo. Per una serie di vicende verranno messi a nudo fantasmi del passato e sentimenti fra i più nascosti del suo essere. Attraverso le storie delle persone con cui si confronta, Marco vedrà infine materializzarsi frammenti di se stesso che credeva perduti. Per altre vite è una risposta. La domanda è: da dove si deve passare per dare un senso alla nostra solitudine, al nostro ostinato tentativo di esistere? Prefazione di Federico Basigli e Valentina Raimondo.

 

Un romanzo ricco di atmosfera, in cui quotidianità e intimismo confluiscono l'una nell'altro con ironia e soffusa melanconia. La penna morbida dell'autore descrive il mondo degli assistenti sociali con passione ma senza sbavature, delineando con profondità dilemmi, rivelando punte di nostalgia ove tuttavia la tristezza e il senso di rimpianto non frenano l'azione e la ricerca continua della verità. Con un efficace ritmo cadenzato, le dinamiche della narrazione oltrepassano con continuità i limiti tra realtà e fantasia pur restando su un tracciato di forte verosimiglianza e suscitando una persistente empatia. 

Raffaele Mutalipassi

La vita ostile

Premio speciale Romanzo evocativo

 

La storia di una vita vissuta senza un attimo di tregua dalla metà del secolo scorso fino ai giorni nostri. Le vicissitudini del protagonista che da un piccolissimo paese del Cilento giunge a Roma con la propria famiglia nel pieno del boom economico degli anni sessanta e che da lì parte per una grande avventura che lo porterà a lavorare come ingegnere in molti paesi in via di sviluppo. Sulla soglia dei settanta anni Raffaele ci porta con sé in un lungo viaggio a ritroso attraverso la rigorosa cronaca della propria esistenza. L’infanzia, i sogni di gioventù, la spensieratezza ed il disagio giovanile, la disillusione, la disperazione, la paura, il coraggio dell’incoscienza, la libertà, la fuga continua, la solitudine, il distacco della vecchiaia ed infine l’immenso dolore per la perdita del fratello minore. L’amore struggente per l’Italia e l’odio viscerale per gli italiani. Un viaggio che rappresenta lo specchio di tutta una generazione unica che a poco a poco sta scomparendo. La generazione artefice della più grande rivoluzione giovanile della storia dell’umanità con tutti gli stravolgimenti politici, culturali e sociali che ne sono conseguiti che è cresciuta con la televisione e che poi è stata protagonista anche della globalizzazione e dell’era digitale. 

 

 

Con un linguaggio semplice e spontaneo, l'autore si apre al lettore per una condivisione di speranze, intenti e ricordi a tutto sesto. Il narrato personale,  tuttavia, oltrepassa l'orizzonte individuale trasportando in una dimensione memoriale che include gli odori, i sapori, le ambizioni e gli umori di un'epoca. La vita dell'autore protagonista de La vita ostile si trasforma così in veicolo di scoperta di una comunità.

Gaetano Benedetto Mungari

Melograno

Premio speciale Scrivere Uomo

 

Sedici anni. L’età in cui un’energia inarrestabile scorre impetuosa come le cascate del Niagara. Nelle vene, nelle gambe, nella testa, nel cuore. Simile alla lava ruggente di un vulcano, che non riesce a esplodere e a mostrare al mondo la sua bellezza e la sua potenza terrificante, per via di un misterioso tappo che tiene chiuso il cratere. È questo il filo sottile che lega la dolce sensibilità e l’intelligenza intuitiva di Andrea, ammutolita da una figura paterna opprimente, la genialità di Paolo, oppressa dentro un corpo brutto e insignificante, il coraggio e il carisma di Gianni, sovrastati dal destino infame di essere nato e vissuto nel posto sbagliato, la bellezza e la sensualità senza limiti di Luisa e Barbara, torturate, avvelenate e schiacciate da un macigno pesantissimo: le vite fallimentari delle rispettive madri. Sono loro i protagonisti di questo romanzo apparentemente adolescenziale: sedicenni simili a bellissimi e splendenti chicchi di melograno, che non riescono a sprigionare e deliziare il mondo del loro meraviglioso succo rubino a causa di un’opprimente barriera trasparente. Ma cosa accadrebbe se uno spillo misterioso bucasse quella sottile, trasparente e invisibile pellicina? Che cosa se la cronica incoscienza degli adolescenti fosse per miracolo spazzata via dalla consapevolezza della propria forza? Tutto inizia in un normale sabato sera, nella pista da ballo di una discoteca, sotto i decibel martellanti di una musica house tribale…

 

Un romanzo corale, dal ritmo incalzante, puntellato dall'alternarsi dei punti di vista di un gruppo di sedicenni alias chicchi di melograno. La narrazione variegata e fluida dà vita a scene adrenaliniche, a colpi di scena e a intrecci imprevedibili dominati dall'energia potente della gioventù che riesce a sprigionarsi e a determinarsi a dispetto dei condizionamenti familiari e ambientali.

Brunello Di Nardo

Zazie Hot MILF

Premio speciale Storia Originale

 

A Loris è stata diagnosticata una intossicazione religiosa. La paura della morte lo ossessiona e lui si aggrappa a qualsiasi culto, mito o credenza apparentemente in grado di offrirgli una soluzione. L'entusiasmo iniziale, però, si esaurisce presto e non si trasforma mai in autentica fede, alimentando così una ricerca sfrenata e patologica. Sempre più deluso e lacerato dai dubbi, Loris cerca rifugio in un Istituto specializzato nel trattamento delle dipendenze. Quando sembra stare un po' meglio, viene convocato da sua sorella, Simonetta, perché a casa c'è bisogno di lui. Deve occuparsi di sua madre, Enza, che, dopo essere precipitata dal balcone del secondo piano, riportando lievi ferite e sollevando un polverone di pettegolezzi intorno a quel presunto tentativo di suicidio, mostra i sintomi di una grave depressione. Loris, animato dal desiderio di rendersi utile alla propria famiglia, conduce un'indagine strampalata, nel corso della quale la faticosa ricostruzione dei fatti permette di gettare luce su una vicenda dalle tinte foschissime, i cui protagonisti sono, tra gli altri, un prete amato e un prete odiato, un indossatore geloso e un'indossatrice islamofoba, un culturista esaltato e un bambino incompreso. Tutti i personaggi si muovono in bilico tra buoni propositi e istinti bestiali, tra eterni tabù e spaventose perversioni, finché la rottura definitiva di un equilibrio non avrà come conseguenza l'accettazione pessimistica di un mondo privo di valori morali.   
Attenzione:
Il romanzo contiene scene di sesso esplicito e scene di violenza che potrebbero urtare la sensibilità del lettore  

 

La narrazione si rivela particolare sotto molteplici punti di vista. Per la scelta di protagonisti negativi ai quali non è concessa alcuna redenzione finale. Per la scrittura diretta, senza filtri, che presenta momenti imperniati su scene violente che poco lasciano all’immaginazione. L'intreccio articolato è denso e angosciante e restituisce l'immagine cristallizzata di menti segnate dall'istintività, di impulsi che segnano vicende cupe lasciando un chiaro segno emozionale nel lettore in cerca di sensazioni forti. 

Gina Marcantonini

Il Cuore d'Oro di Madre Natura

Menzione d’onore (ex-aequo)

 

Siamo abituati a storie filtrate da rumori assordanti e da buonismi che filtrano la verità quasi al punto di non farcela riconoscere. Poi ci sono storie come questa, che spogliano la verità e ce la fanno assaporare nella sua bellezza, il sapore delle vere storie di un tempo.

Cit.

 

Una storia tenera che induce alla riscoperta del ruolo degli animali antropomorfi nell’intento di aprire col lettore un dialogo dal sapore antico. Il racconto offre emozioni semplici per una lettura ingenua che ha il merito di voler stimolare un raffronto più immediato con la Natura ispiratrice di sentimenti puri allontanando le ragioni tortuose che guidano la vita moderna.

Guido Burgio

Amore ti uccido perché ti amo

Menzione d’onore (ex-aequo)

 

Lui era quell'uomo ideale che non riusciva ad essere mio marito Igor, l'uomo con il quale avevo convissuto per vent'anni... Alice, donna fragile e coraggiosa perseguitata dalla furia omicida del marito, Daniele pronto a fronteggiare ogni pericolo in nome dell'amore, Thomas un sogno che si traduce in realtà, personaggi tormentati dal destino alla ricerca del vero amore.

 

Con un linguaggio diretto e preciso, l'autore  mescola amore, terrore e pathos. Una donna provata dalla vita, una galassia di uomini diversi, relazioni imperfette in cui le conseguenze del sentimento vengono rimodellate dalla quotidianità che dispone secondo piani diversi. Una voce fuori dal coro per una narrazione priva di pretenziosità.

Rosario Testa

Un raggio di sole

Menzione d’onore (ex-aequo)

 

Mauro è un allenatore di basket, ed ex avvocato di successo, che ha visto sgretolarsi la sua vita familiare e professionale a seguito di un'improvvisa tragedia che lo ha costretto a ingaggiare una battaglia per la sopravvivenza contro i sensi di colpa e le sue smanie autodistruttive. Stefano è un liceale, figlio unico di una famiglia borghese, alle prese con i problemi tipici della sua età: la scuola, la prima cotta, la passione per lo sport. Un'esistenza sconvolta da un'irreparabile perdita e l'inizio di un percorso di vita difficile e problematico, che lo spingerà sull'orlo di un baratro. Due destini che si intersecano, due anime rese affini da un'esperienza di dolore e aggrappate ai relitti delle loro vite e alla ricerca di un riscatto.

 

Un'intensa storia di sofferenza e speranza che attraversa l'esistenza dei due protagonisti, persone ordinarie, segnate da vite drammatiche. Un racconto che ne analizza le vicende che si intersecano e si dividono nell'inesorabile trascorrere dei giorni, in un confronto a volte serrato all'ombra di pericolosi cedimenti ma anche nella prospettiva di una disperata resilienza tesa a un riscatto possibile, di una strada alternativa.

Sergio Micciche

Il Periodo Critico

Menzione d’onore (ex-aequo)

 

Il rinvenimento del cadavere di una donna mette in gioco il fiuto di un investigatore determinato al punto da minare l'equilibrio imperfetto di un mondo corrotto. Fatti incandescenti portati alla luce grazie a una potente intuizione, generano continui cambi di prospettiva che si alternano all'interno di una storia puntigliosamente cesellata. 

 

Una trama costruita con precisione, un'abbondanza di dettagli e sfaccettature che sembrano non finire mai, personaggi vividi e uno stile inconfondibile. L'intreccio di questa vicenda ci afferra per il bavero e rapisce i nostri sensi, trascinandoci in quella dimensione in cui il libro diventa la nostra stessa realtà, le sue pagine le nostre leggi e le sue righe i nostri respiri.

Laura Donghi

E poi arrivi tu

Menzione d’onore (ex-aequo)

 

Questo libro narra la storia di Sara, una ragazza caparbia e al contempo sognatrice e di Paolo, un ragazzo posato ma determinato. Lei barista, lui avventore. La storia ruota intorno al bar di paese, dove Sara lavora per pagarsi gli studi e dove Paolo trascorre le serate in compagnia dei suoi amici. Quando finalmente Sara riceve una vera e propria proposta di lavoro, le viene offerta la possibilità di trasferirsi a Parigi. Vanessa, la sua migliore amica, non ha mai avuto dubbi ma lei sarà davvero disposta a mollare tutto e andare? Ma poi, tutto cosa?

 

Una storia semplice, da leggere con leggerezza che pure rivela personaggi realistici che riescono a catturare il lettore proprio per la loro genuina vivezza. L'efficacia deriva da una comunicazione schietta, priva di fronzoli, adatta a un intrattenimento diretto, senza filtri, antidoto disincantato alle narrazioni pesanti e pur tuttavia capace di restituire fiducia nell’amore.

info:

redazione@amarganta.eu

 

manoscritti: manoscritti@amarganta.eu

Premio Letterario Oltre L'Arcobaleno
Amarganta non necessita di 
collaboratori 
Stampa Stampa | Mappa del sito
© Associazione Amarganta Via Cotilia 8, 02100 Rieti - Via Garibaldi 189, 02100 Rieti