Camilla

A mani nude, con le zampe, ma non solo

Gli eroi esistono. A volte sono in divisa, a volte indossano abiti civili, a volte guidano un cane, a volte hanno quattro zampe. Questa è la storia di quelli che tra loro hanno scavato nel suolo vibrante di Amatrice dopo la tragedia che ha piagato il Centro Italia nell’estate del 2016.

A mani nude, con le zampe, ma non solo.

Mentre Nicola e Camilla si muovono tra le macerie in una disperata rincorsa contro il tempo per salvare vite umane, Anna, amante dei pelosi, da sempre li osserva attraverso le foto dei social, facendo suoi i loro attimi, rendendoli parte della sua stessa quotidianità. Così, mentre Nicola e Camilla respirano la polvere della rovina, Anna li osserva con il resto del mondo, unendo al loro coraggio la sua solidarietà, fondendo alla loro la sua umanità grata al sacrificio compiuto dei cani delle unità cinofile.

Con una scrittura potente, che unisce potere evocativo e forza del verismo, Elisabetta Faraglia dà voce a Nicola e ad Anna protagonisti con i loro compagni domestici di piccole grandi storie destinate a confluire nella scintilla di purezza che rende migliore il nostro mondo.

LA TRILOGIA DI PIETRO MARMO

Natalino Pasquale, fornaio e detective per caso

PIANO DI RISERVA

Pannuti, un paese tranquillo e agiato del sud, dove i giovani si annoiano e i vecchi raccontano, all’infinito, le memorie di un mondo scomparso. Daniela, una bella ragazza, muore in un incidente stradale e qualche giorno dopo Francesco, il fidanzato, indirettamente colpevole, viene visto allontanarsi in auto, di notte.

FOTO FATALE

Che bella l’estate! Ti svegli presto, prestissimo, e già è una festa di luce e colori, un’aria fresca, mille profumi, e poi silenzio e cinguettio di uccelli che si rincorrono nel cielo!

 

Di questa natura, se non più idilliaci, erano i pensieri di Natalino Pasquale... inizia così il secondo appuntamento con il giovane carabiniere nato a Pannuti.

LA SPINTA AL SUCCESSO

Un litigio, una spinta e Anna muore sui binari della metro di Roma. L’indiziato è il suo fidanzato, Stefano. Lo è per i testimoni, lo è per i video del circuito di sorveglianza, lo è perché c’è un movente. Natalino Pasquale, tuttavia, non è convinto che Stefano, suo compaesano, sia colpevole. Non lo è perché conosce il ragazzo, non lo è perché il suo istinto gli suggerisce che può esserci un elemento che sfugge al comune sentire.

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