Miss. Verafuria
Miss. Verafuria guida un pulmino
bianco e rombante lui solca Torino.
Al sole si rosola quand’è la stagione
quatta al Caffè, se scoppia un tifone.
“Bella fringuella” ti appella gioiosa
e spesso alla guida lei sogna qualcosa:
un destriero imponente
un tenero amante
un mostro a sei zampe dal ringhio tonante.
Di Platone e di Nietzsche le frullano in testa
i motti e le idee, sembran quasi in tempesta.
Di Potter e di Tolkien vuole la grandezza
le cime del mondo mirare in terrazza.
Ordunque voi su, da bravi leggete
commenti sinceri a stilare, iniziate
mentre un tè caldo, di certo berrete
o lieti godete la tiepida estate.
Per Amarganta: L'uovo di uroboro (2025)